L’associazione

Il 3 marzo 2015 è stata costituita a Trento l’Associazione Italiana per la Promozione della Scienza Aperta (AISA).

L’AISA è un’associazione senza fini di lucro che intende incoraggiare i valori dell’accesso aperto alla conoscenza attraverso la promozione di attività, quali:

  1. condurre e pubblicare analisi empiriche sull’attuazione dei principi della scienza aperta;
  2. organizzare attività convegnistiche e seminariali per diffondere la cultura della scienza aperta;
  3. organizzare attività formative volte a creare le competenze delle persone impegnate in organizzazioni, in particolare università ed enti di ricerca, che attuano i principi della scienza aperta;
  4. instaurare reti internazionali di collaborazione con soggetti giuridici dediti alla promozione della scienza aperta;
  5. promuovere la partecipazione dei propri associati a progetti di ricerca internazionali e a bandi per l’assegnazione di fondi legati agli scopi dell’associazione;
  6. presentare ai decisori istituzionali, e in particolare ai legislatori europeo e italiano, istanze che integrino la promozione della scienza aperta nelle scelte attinenti a materie come quelle della valutazione e della proprietà intellettuale.

L’assemblea del 18 giugno 2015, presieduta da Roberto Caso,  ha eletto il primo consiglio direttivo dell’associazione,

Il primo convegno annuale dell’Aisa si è svolto a Pisa il 22 e il 23 ottobre 2015. L’archivio “Giuliano Marini” ha pubblicato le slide e i video degli interventi.
Il secondo convegno annuale si è svolto a Trieste il 27-28 ottobre 2016.
Il terzo convegno annuale si è svolto a Milano il 9-10 novembre 2017. La pagina del programma rimanda alle slide e ai video degli interventi.
Il quarto convegno annuale si è svolto a Cagliari l’8 e 9 novembre 2018. In quell’occasione AISA ha premiato la migliore tesi di laurea dedicata alla scienza aperta, selezionata sulla base del bando di concorso disponibile qui. La pagina del programma rimanda alle slide e ai video degli interventi.

AISA propone di allineare l’Italia ai paesi europei più avanzati aggiungendo un articolo 42-bis alla legge sul diritto d’autore con la finalità di attribuire un diritto di ripubblicazione agli autori di opere scientifiche quali gli articoli apparsi in riviste, i capitoli pubblicati in libri collettanei e le monografie finanziate con fondi di ricerca.

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