Tim Gowers: “Gli accademici possono pubblicare riviste di ottima qualità senza ricorrere a mediatori commerciali”

LSE Impact ha riportato una breve intervista a Timothy Gowers,  vincitore di una medaglia Fields per  la matematica, a proposito della rivista Discrete Analysis – un overlay journal che insiste sull’ArXiv.

La sua idea, già praticata – ma marginalmente – anche in Italia,  consiste nella separazione della pubblicazione dalla valutazione. L’articolo già pubblico su ArXiv viene sottoposto a referaggio e segnalato da un redattore della rivista, che lo illustra e spiega perché vale la pena leggerlo. In questo modo, oltre alla possibilità di accedere al testo già offerta da Arxiv, si ottengono altri due vantaggi:

  1. per i lettori, un servizio gratuito di segnalazione e di selezione;
  2. per gli autori, la possibilità di pubblicare in una rivista ad accesso aperto a revisione paritaria senza pagare nulla all’editore, semplicemente perché l’editore non c’è più.

Gowers spiega che anche qualora  la sua intrapresa risultasse nel lungo termine economicamente insostenibile, per finanziare il  suo sito non avrebbe bisogno di chiedere agli autori più di 10 dollari per articolo – assai di meno, dunque, della migliaia di euro pretese dagli editori commerciali.  Al momento, però, agli autori non viene chiesto nulla.

La pubblicazione, inoltre, non ha i tempi morti delle riviste tradizionali. Un overlay journal non ha bisogno di numeri: appena un articolo è maturo per la segnalazione, viene segnalato: “I want to be aggressively modern. I want to use the internet properly – when you’ve got something, you post it”.

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