La scienza aperta e il ruolo dell’università (Trento, 25 ottobre 2018)

  • Qual è il ruolo dell’università e delle altre istituzioni scientifico-accademiche no profit nel governo e nella gestione della scienza aperta?
  • L’università può ancora rivendicare un ruolo di primo piano nella scienza aperta o si presenta ormai come un ingranaggio di un meccanismo di mercato dominato da piattaforme commerciali con enorme potere di controllo dell’informazione?
  • Di fronte al potere delle banche dati dell’editoria commerciale, dei social network generalisti e scientifici, dei motori di ricerca quale compito spetta all’università?
  • La scienza aperta rappresenta un baluardo dell’autonomia dell’università e della libertà accademica?

A queste domande cercherà di rispondere, nell’ambito dell’OA Week 2018, un convegno organizzato presso la facoltà di Giurisprudenza dell’università di Trento, il cui programma  è stato reso pubblico qui.

IV convegno annuale AISA: “Scienza aperta, pubblicità, democrazia”

Il IV convegno annuale dell’associazione si svolgerà a Cagliari l’8 e 9 novembre 2018 e sarà dedicato a Scienza aperta, pubblicità, democrazia. Il suo programma sarà integrato con contributi selezionati tramite una richiesta di presentazioni aperta (cfp). Nel corso della conferenza saranno anche premiate le migliori tesi di laurea e di dottorato dedicate alla scienza aperta, selezionate fra quelle di chi risponderà al relativo bando.

AISA premia due tesi sulla scienza aperta

Abbiamo appena reso pubblico il bando per assegnare un premio a una tesi di laurea e a una tesi di dottorato che abbia come argomento la scienza aperta. La premiazione avrà luogo nel corso del nostro quarto convegno annuale, il cui programma provvisorio è già visibile qui.

I modelli per la domanda di partecipazione e per la dichiarazione sostitutiva di atto notorio sono disponibili in fondo a questa pagina.

Il costo della conoscenza: una lettera della commissione Open access dell’università di Milano

Le università tedesche e francesi stanno assumendo posizioni negoziali collettive molto decise nei confronti degli oligopolisti dell’editoria scientifica. Sarebbe possibile imitarle in Italia? Sì, secondo la commissione Open access dell’Università di Milano, se si realizzassero alcune condizioni, elencate in una lettera aperta segnalata da Paola Galimberti qui.

  1. I costi dell’informazione scientifica dovrebbero essere chiari all’interno delle istituzioni. Solo una consapevolezza diffusa permette infatti di andare alla contrattazione con gli editori forti dell’appoggio di professori e ricercatori.
  2. I contratti devono conto di un riequilibrio dei costi legati all’OA e dei costi per le APC, in particolare per quanto riguarda i costi per l’OA ibrido, causa di double dipping.
  3. Sarebbe interessante poter rilevare quanti dei nostri professori e ricercatori svolgono attività come referee o come editor per le riviste dei grandi editori. Un contributo forse non monetizzabile, ma utilizzabile sul tavolo di contrattazione.
  4. La discussione sull’adesione ai contratti dovrebbe essere ampliata nelle istituzioni a coloro che si occupano di Open Science.

“Scienza aperta e integrità della ricerca” (Milano, 2017): registrazioni e testi

È ora disponibile la raccolta completa dei testi, dei lucidi e delle registrazioni dei lavori della nostra terza conferenza, “Scienza aperta e integrità della ricerca“, svoltasi a Milano il 9 e il 10 novembre 2017. Il materiale può essere prelevato semplicemente seguendo i link presenti nella pagina dedicata al programma. Gli URL dei video delle due giornate si trovano alla fine del documento.