UK : Concordato sui dati aperti della ricerca basato su 10 principi

Risultato di un lavoro che ha visto la collaborazione di diversi soggetti tra cui i Research Council UK, l’ HCFE, il Welcome Trust, UK Universities, il Concordato definisce 10 principi per la promozione dell’accesso e del riuso dei dati della ricerca.

Il documento viene descritto come “a testament to the research community’s ability to build on that expertise and steer this fast developing policy”.

Lo si puo’ scaricare qui.

Il documento evidenzia il ruolo  dell’accesso aperto ai dati per assicurare la qualità scientifica, facilitare l’innovazione e garantire buone pratiche scientifiche che costituisce il principio principe ma ma ne elenca altri 9.

I principi riguardano la necessità di non rendere  i dati  aperti in alcuni casi,  i costi che le varie fasi del ciclo dei dati comportano e l’ impegno che va assunto dalle varie parti coinvolte, l’accesso ai dati citati nella pubblicazione al momento della pubblicazione stessa.

Si sottolinea l’importanza del piano di gestione e della cura e conservazione digitale dei dati, agli aspetti etici e legali nell’uso di dati generati e raccolti da altri e nel dare credito a chi li ha creati e la necessità di acquisire  le competenze richieste, la cui formazione è responsabilità dei soggetti coinvolti. Non si esime dal dare delle direttive di massima sul diritto dei creatori di dati ad avere una precedenza nell’uso, al fine di vincere le resistenze di quei gruppi di ricerca che in alcuni ambiti, in particolare della medicina propongono  restrizioni o anche  lunghi per iodi di embargo  sulla condivisione al pubblico, ma anche sul riuso dei dati da parte di altri ricercatori, adducendo motivazioni scientifiche ma anche di carriera. La condivisione dei dati della ricerca è un dibattito molto accesso su NEJM da alcuni mesi.

Segue l’elenco dei principi che vengono illustrati nel documento:

Principle #1
Open access to research data is an enabler of high quality research, a facilitator of innovation and safeguards good research practice.

Principle #2
There are sound reasons why the openness of research data may need to be restricted but any restrictions must be justified and justifiable.

Principle #3
Open access to research data carries a significant cost, which should be respected by all parties.

Principle #4
The right of the creators of research data to reasonable first use is recognised.

Principle #5
Use of others’ data should always conform to legal, ethical and regulatory frameworks including appropriate acknowledgement.

Principle #6
Good data management is fundamental to all stages of the research process and should be established at the outset.

Principle #7
Data curation is vital to make data useful for others and for long-term preservation of data.

Principle #8
Data supporting publications should be accessible by the publication date and should be in a citeable form.

Principle #9
Support for the development of appropriate data skills is recognised as a responsibility for all stakeholders.

Principle #10
Regular reviews of progress towards open research data should be undertaken.

La notizia è riportata sul sito dei  Research Council- UK e la trovate qui

Auguriamoci che presto in Italia questo impegno  da parte delle istituzioni ed in particolare del governo si concretizzi in modo collaborativo come nel caso in inglese, attualmente abbiamo una grande attenzione da parte del ministero sui big data, sui data science in generale, sull’importanza innegabile di promuovere la cultura e la conoscenza dei big data e del loro riuso a scuola e nelle università, ma  ancora generiche affermazioni sui dati aperti della ricerca come dimostra il report del gruppo di lavoro del MIUR sui big data reso pubblico a fine luglio.

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