Scienza aperta e valutazione della ricerca in tempi di crisi: AISA scrive al Presidente della Repubblica

AISA ha scritto una lettera aperta al Presidente della Repubblica per manifestargli l’urgenza di rendere l’università e la ricerca scientifica italiane più aperte, più cooperative e più solidali, in particolare per quanto concerne il regime della proprietà intellettuale e il sistema di valutazione della ricerca.

Queste, infatti, erano le parole che il presidente aveva dedicato all’apertura del sapere nel suo ultimo discorso di fine d’anno. I corsivi, naturalmente, sono nostri.

Il mosaico che compone la società italiana ha tante tessere preziose. Penso, tra le altre, al mondo delle nostre università, ai centri di ricerca, alle prestigiose istituzioni della cultura. Ho conosciuto e apprezzato in tante occasioni l’attività che si svolge in questa costellazione di luoghi del pensiero, dell’innovazione, della scienza. Si tratta di un patrimonio inestimabile di idee e di energie per costruire il futuro.
È essenziale che sia disponibile per tutti. Che sia conosciuto, raccontato, condiviso. Che siano rimossi gli ostacoli e reso più agevole il rapporto tra istituzioni culturali e società e l’accesso al sapere. In questo senso un ruolo fondamentale è assegnato ai media e in particolare al nostro servizio pubblico.

La nostra lettera aperta è invece visibile qui.