Scienza aperta o valutazione di stato?
Università di Pisa, Dipartimento di Scienze politiche, Aula magna
12 novembre 2026
ore 9.30 – Anteprima
Silvia Bello (Università del Piemonte Orientale), Paola Galimberti (Università Statale di Milano), Donatella Tamagno (Scuola Normale Superiore), Monitorare la scienza aperta: infrastrutture e buone pratiche per decisioni informate
ore 12.00 – Assemblea dei soci
ore 14.15 Scienza aperta o valutazione di stato?
Saluti istituzionali
ore 14.30 – Politica
Andu, Perché abolire l’ANVUR
Vanessa Manzetti (Università di Pisa), Profili costituzionali della valutazione di Stato: tra riserva di legge e autonomia
Roberto Caso (Università del Salento), Assassinio all’università: il mistero dei brevetti accademici e della terza missione
Chi ha ucciso la libertà accademica e i beni comuni della conoscenza nell’università (cosmopolita)? Tra i principali indiziati figura la proprietà intellettuale. In questa indagine ci si metterà sulle tracce di una particolare forma di proprietà intellettuale: i brevetti accademici. Che i brevetti universitari strozzino la libertà e i beni comuni della conoscenza è un dato talmente scontato da essere riscontrato, a contrario, dalle giustificazioni di chi – come l’Istituto Mario Negri – ha scelto di rinunciare alla proprietà intellettuale. Meno scontato è il movente dell’assassinio. Perché distorcere la scienza aperta e libera in nome dei brevetti accademici? Non per arricchire economicamente l’università, visti i costi diretti e soprattutto indiretti della gestione brevettuale. “Per stimolare l’innovazione attraverso la nascita di start-up”, recita un mantra ricorrente nelle narrazioni che celebrano le magnifiche sorti e progressive del trasferimento tecnologico dall’università al mercato, divenuto uno dei cardini della terza missione. Eppure anche questo movente sembra, ad un’analisi più attenta, alquanto implausibile. L’obiettivo di stimolare l’innovazione tecnologica andrebbe esplorato ponendosi altre fondamentali domande. Prima tra tutte: l’innovazione tecnologica a favore di chi? Più esplicitamente e domesticamente: i brevetti delle università italiane avvantaggiano il sistema-Paese? Nel tentare di mettersi sulle tracce del sospetto omicida, questo intervento evidenzierà come i brevetti universitari non solo tradiscano la funzione di promozione della scienza aperta e libera, ma siano altresì intrinsecamente legati a un’economia di guerre commerciali e guerre in senso stretto. Lo dimostrano le motivazioni politiche e alcuni meccanismi giuridici del Bayh-Dole Act statunitense del 1980, riportati in auge dall’amministrazione Trump. Non è che il vero movente dei brevetti universitari sta nel garantire la supremazia dei monopoli intellettuali di vecchi e nuovi imperi in guerra? Se questo fosse il vero movente, l’idea di misurare nella valutazione amministrativa di Stato (nazionalistica) i brevetti accademici, sotto la categoria altisonante della terza missione, non sarebbe solo insensata, ma anche tragicamente ridicola.
ore 16.30 Pausa
ore 16.45 – Istituzioni: alternative libere a Big Tech
Marco Amato (Etica digitale), Software libero per la didattica
Damiano Verzulli (Università di Chieti), Posta elettronica
Maura Raccanello (Regione Veneto), Indipendenza digitale: l’esperienza della regione Veneto
Massimo Carboni (Garr), Decentramento e federalismo
Enrico Venuto (Politecnico di Torino), Perché la sicurezza non si può delegare
13 novembre 2026
ore 9.30 – Ricercatori
Stefano Pietropaoli (Università di Firenze), Università e servitù tecnologica
Mario Guglielmetti (EDPS), L’impatto delle valutazioni automatizzate sulle istituzioni pubbliche
Luca Baldini (Università di Pisa, INFN), GLIS: università e software libero
ore 11 Pausa
ore 11.15 – Silvia Bello, Formazione alla scienza aperta: il lavoro del gruppo di studio AISA
ore 11.30 Autistici/Inventati
ore 12 – Tavola rotonda con Alberto Baccini (Università di Siena), Stefano Bianco (INFN), Davide Borrelli (Università Suor Orsola Benincasa), Luca Michelini (Università di Pisa), Federico Oliveri (Università di Camerino, CISP) Luca Scacchi (Università della Val d’Aosta, FLC CGIL).
ore 12.45 Maria Chiara Pievatolo, Conclusioni
Il materiale del convegno, registrazione video compresa, sarà reso disponibile su Zenodo.org
Incoraggiamo la partecipazione in presenza, ma renderemo disponibile, a ridosso dell’inizio, un URL per la teleconferenza per coloro che abbiano serie difficoltà a partecipare.