Perfino in Ungheria il contratto del centro bibliotecario dell’Accademia delle scienze (EISZ) con l’editore Wiley è stato reso pubblico ed è visibile qui. Si tratta di un accordo triennale di transizione che copre sia la consultazione dei testi sia la pubblicazione ad accesso aperto per i ricercatori delle istituzioni appartenenti al consorzio.
“Bibliotecari contro la conoscenza”?
Luigi Diliberto, responsabile di TNT Village, ha criticato la presa di posizione di AIB a favore della direttiva europea sul copyright sottolineando che “la missione costitutiva del bibliotecario, a maggior ragione di un bibliotecario pagato con i soldi pubblici, è sostenere gli interessi dell’accesso alla cultura e alla conoscenza”. Il testo completo della sua dichiarazione, “Bibliotecari contro la conoscenza” è visibile qui.
Plan S: agenda degli incontri informativi
L’INFN, che è fra i promotori del Plan S, organizza una serie di incontri informativi con la collaborazione dei sistemi bibliotecari delle sedi ospitanti. Chi fosse interessato a partecipare può consultare il messaggio inviato da Stefano Bianco a OA-Italia, oppure direttamente la pagina dedicata sul sito dell’INFN.
L’Associazione Italiana Biblioteche prende posizione a favore della direttiva europea sul copyright
L’AIB si è dichiarata a favore della direttiva europea sul copyright così come è stata concordata in un negoziato conclusosi con il voto contrario di Finlandia, Polonia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Italia, e ha invitato i membri italiani del parlamento europeo ad approvarne il testo, in quanto frutto di un “compromesso, nel significato più nobile che questo termine può avere in politica”, con una lettera aperta sottoscritta anche dall’Associazione Italiana Editori e dall’Associazione Italiana Librai.
Abbracciando la proposta di direttiva nella sua interezza, l’AIB si distingue in modo abbastanza netto sia dall’associazione bibliotecaria internazionale IFLA, sia dalle associazioni europee EBLIDA e LIBER. La prima, infatti, pur riconoscendo dei progressi a proposito di text and data mining, usi didattici e conservazione e impiego di opere non più disponibili commercialmente, ritiene che gli articoli 11 e 13, a dispetto delle eccezioni in essi previste, siano problemi ancora irrisolti:
While we await a final version of the agreed text, it appears clear that if the Directive is passed in its current form, Europe’s governments and representatives will be guilty of consolidating the power of major players and harming freedom of access to information.
EBLIDA ha prodotto una critica articolata al progetto di riforma europeo, illustrandone luci ed ombre, ed è fra le firmatarie di una lettera aperta sugli articoli 11 e 13 dal titolo EU copyright reform threatens Open Access and Open Science. Infine l’associazione delle biblioteche di ricerca europee LIBER, che pur apprezza gli avanzamenti in materia di usi liberi di testi sotto copyright per la ricerca e la conservazione documentale e invita a non gettare il bambino con l’acqua sporca, prende posizione esclusivamente a favore degli articoli dedicati a questi temi e lascia esplicitamente fuori i discussi articoli 11 e 13 (“link tax”, “upload filters”).
Disciplina per l’accesso aperto dell’INAF
L’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ha approvato una propria disciplina per l’accesso aperto, ora visibile in questo documento.
Il Projekt DEAL tedesco pubblica il contratto con Wiley
Il consorzio di negoziazione DEAL ha appena reso pubblico il contratto con Wiley, in tedesco e in inglese. Si tratta di un accordo di transizione – di pubblico interesse perché finanziato con denaro pubblico – volto a trasformare l’editore da percettore di abbonamenti ad accesso esclusivo a fornitore di servizi ad accesso aperto.
Lo stato della scienza aperta all’Università di Milano: relazione annuale
La Statale di Milano, socia di AISA, non si limita alle dichiarazioni: la sua commissione per la scienza aperta rende pubblica una relazione annuale sullo stato dell’open science in ateneo. La relazione del 2018 è stata da poco resa pubblica a partire da questa pagina.
Plan S: luci ed ombre – video
La registrazione dell’incontro milanese Plan S: luci ed ombre è stata resa pubblica qui.
Disciplina per l’accesso aperto dell’università di Messina
È stata resa pubblica qui la disciplina per l’accesso aperto deliberata dall’università di Messina.
Plan S: luci ed ombre (Milano, 29 gennaio 2019)
L’Università degli Studi di Milano organizza, in collaborazione con INFN e con il patrocinio di AISA, una mattinata di discussione su Plan-S, per illustrarne gli obiettivi e soprattutto per discuterne con i diretti interessati – professori, ricercatori, e dottorandi.
Modera: Emilia Perassi, Coordinatrice della Commissione Open Science – Università degli Studi di Milano
Partecipano:
Chiara Meroni, Direttrice – INFN Sezione di Milano
Stefano Bianco e Laura Patrizii, cOAlition S e INFN
Colleen Campbell, OA2020 – Max Planck Gesellschaft
Elio Franzini, Rettore – Università degli Studi di Milano
Mariapia Abbracchio, Prorettore vicario e Prorettore alle strategie e politiche della Ricerca – Università degli Studi di Milano
Emilio Clementi, Professore di Farmacologia – Università degli Studi di Milano e Editor in Chief, Pharmacological Research – IUPHAR
Fabrizio Andreatta, Professore di Algebra – Università degli Studi di Milano
Michele Casi, Membro della consulta dei dottorandi
La conferenza si terrà presso la Sala di Rappresentanza dell’Università degli Studi di Milano in via Festa del Perdono 7 a partire dalle ore 9.45 del 29 gennaio 2019.
La partecipazione è aperta a tutti. Chi desidera ulteriori informazioni può scrivere a paola.galimberti@gmail.com.