L’Associazione italiana biblioteche spiega le motivazioni della sua adesione alla direttiva “Diritto d’autore nel mercato unico digitale” in un testo visibile qui.
Lettera aperta del Partito Pirata all’AIB
Il Partito Pirata scrive una lettera aperta all’AIB sulla posizione che quest’ultima ha assunto in merito alla proposta di direttiva sul copyright nel mercato unico digitale
Anche la Norvegia interrompe le trattative con Elsevier
UNIT ha rotto le trattative con Elsevier, contando sull’appoggio del governo norvegese e dei rettori delle università nazionali, perché quanto offerto non era compatibile con le esigenze dell’accesso aperto alla letteratura scientifica inteso secondo principi analoghi a quelli espressi nella XIV conferenza di Berlino sull’Open Access.
L’Ungheria pubblica il contratto con Wiley
Perfino in Ungheria il contratto del centro bibliotecario dell’Accademia delle scienze (EISZ) con l’editore Wiley è stato reso pubblico ed è visibile qui. Si tratta di un accordo triennale di transizione che copre sia la consultazione dei testi sia la pubblicazione ad accesso aperto per i ricercatori delle istituzioni appartenenti al consorzio.
“Bibliotecari contro la conoscenza”?
Luigi Diliberto, responsabile di TNT Village, ha criticato la presa di posizione di AIB a favore della direttiva europea sul copyright sottolineando che “la missione costitutiva del bibliotecario, a maggior ragione di un bibliotecario pagato con i soldi pubblici, è sostenere gli interessi dell’accesso alla cultura e alla conoscenza”. Il testo completo della sua dichiarazione, “Bibliotecari contro la conoscenza” è visibile qui.
Plan S: agenda degli incontri informativi
L’INFN, che è fra i promotori del Plan S, organizza una serie di incontri informativi con la collaborazione dei sistemi bibliotecari delle sedi ospitanti. Chi fosse interessato a partecipare può consultare il messaggio inviato da Stefano Bianco a OA-Italia, oppure direttamente la pagina dedicata sul sito dell’INFN.
L’Associazione Italiana Biblioteche prende posizione a favore della direttiva europea sul copyright
L’AIB si è dichiarata a favore della direttiva europea sul copyright così come è stata concordata in un negoziato conclusosi con il voto contrario di Finlandia, Polonia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Italia, e ha invitato i membri italiani del parlamento europeo ad approvarne il testo, in quanto frutto di un “compromesso, nel significato più nobile che questo termine può avere in politica”, con una lettera aperta sottoscritta anche dall’Associazione Italiana Editori e dall’Associazione Italiana Librai.
Abbracciando la proposta di direttiva nella sua interezza, l’AIB si distingue in modo abbastanza netto sia dall’associazione bibliotecaria internazionale IFLA, sia dalle associazioni europee EBLIDA e LIBER. La prima, infatti, pur riconoscendo dei progressi a proposito di text and data mining, usi didattici e conservazione e impiego di opere non più disponibili commercialmente, ritiene che gli articoli 11 e 13, a dispetto delle eccezioni in essi previste, siano problemi ancora irrisolti:
While we await a final version of the agreed text, it appears clear that if the Directive is passed in its current form, Europe’s governments and representatives will be guilty of consolidating the power of major players and harming freedom of access to information.
EBLIDA ha prodotto una critica articolata al progetto di riforma europeo, illustrandone luci ed ombre, ed è fra le firmatarie di una lettera aperta sugli articoli 11 e 13 dal titolo EU copyright reform threatens Open Access and Open Science. Infine l’associazione delle biblioteche di ricerca europee LIBER, che pur apprezza gli avanzamenti in materia di usi liberi di testi sotto copyright per la ricerca e la conservazione documentale e invita a non gettare il bambino con l’acqua sporca, prende posizione esclusivamente a favore degli articoli dedicati a questi temi e lascia esplicitamente fuori i discussi articoli 11 e 13 (“link tax”, “upload filters”).
Disciplina per l’accesso aperto dell’INAF
L’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ha approvato una propria disciplina per l’accesso aperto, ora visibile in questo documento.
Il Projekt DEAL tedesco pubblica il contratto con Wiley
Il consorzio di negoziazione DEAL ha appena reso pubblico il contratto con Wiley, in tedesco e in inglese. Si tratta di un accordo di transizione – di pubblico interesse perché finanziato con denaro pubblico – volto a trasformare l’editore da percettore di abbonamenti ad accesso esclusivo a fornitore di servizi ad accesso aperto.
Lo stato della scienza aperta all’Università di Milano: relazione annuale
La Statale di Milano, socia di AISA, non si limita alle dichiarazioni: la sua commissione per la scienza aperta rende pubblica una relazione annuale sullo stato dell’open science in ateneo. La relazione del 2018 è stata da poco resa pubblica a partire da questa pagina.