AISA dà il benvenuto a due nuovi soci istituzionali, l’Università di Udine e l’Università di Trento.
Convegno AISA 2016: modulo di registrazione
Chi desidera registrarsi per assistere al II convegno AISA e per prenotare un certificato di partecipazione può usare il modulo raggiungibile dal sito principale della conferenza.
Trieste, 28 ottobre 2016: assemblea dei soci
Il documento con la convocazione e l’ordine del giorno dell’assemblea dei soci AISA è visibile qui.
II convegno annuale dell’AISA: “La scienza aperta tra editoria e valutazione”
Il II convegno annuale dell’Aisa, La scienza aperta tra editoria e valutazione, si svolgerà il 27 e 28 ottobre 2016 a Trieste, nel corso della Settimana internazionale dell’accesso aperto. Quest’anno l’organizzazione è stata curata dall’Università di Trieste e da EUT (Edizioni Università di Trieste), di cui ricorre il decennale. Il sito della conferenza è consultabile qui.
Settimana Internazionale dell’Accesso Aperto – Webinar di OpenAire
Anche quest’anno, in occasione della Settimana Internazionale dell’Accesso Aperto, OpenAire organizzerà una serie di webinar.
Ogni seminario comincerà alle ore 12 di ciascuno dei cinque giorni lavorativi della Settimana internazionale dell’accesso aperto. Gli argomenti e i relatori sono consultabili nella pagina d’iscrizione.
Report sull’accesso aperto ai dati nei paesi nordici e non solo
Il NordForsk ha presentato il report Open Access to Research Data – Status, Issues and Outlook al Consiglio dei Ministri dei Paesi Nordici. Lo studio risponde alla richiesta del Consiglio, espressa tramite il Nordic Committee of Senior Officials for Education and Research (ÄK-U), di fornire una panoramica sugli sviluppi dell’accesso aperto con particolare attenzione ai dati della ricerca nei paesi del Nord Europa ma anche nel resto di Europa e di individuare i possibili contesti collaborativi e le loro implicazioni.
Lo studio è reperibile qui.
Trasparenza nelle spese delle biblioteche: un buon esempio dal Canada
Le biblioteche dell’Università di Alberta (Canada) hanno deciso di mettere in acccesso aperto tutti i dati relativi alle spese delle biblioteche per libri (e-book) e riviste nel periodo 2014-2016, nonché per banche dati nel proprio data repository (Dataverse). Ad eccezione dei dati afferenti a Elsevier, IEEE, HeinOnline e pochi altri che per motivi contrattuali non possono essere resi pubblici, gli altri, tra cui anche gli abbonamenti a Springer e Wiley, sono disponibili.
Un bel esempio di trasparenza e di openness! Le biblioteche dell’Università di Alberta che con questa attività confermano di essere in linea con gli obiettivi dell’ University of Alberta’s Institutional Strategic Plan relativamente alla trasparenza, alla comunicazione tempestiva dell’informazione e all’accesso ai dati condivisi e affidabili raccolti o prodotti dall’ateneo. I dati relativi alle spese delle biblioteche per i periodici e i libri fanno parte di una serie di altri dati (codice sorgente di sw sviluppati dalle biblioteche, dati statistici ecc.) che le biblioteche producono e mettono a disposizione in accesso aperto.
Si tratta di un passo importante che dovrebbero fare tutte le biblioteche di tutte le università.
La notizia è riportata sul blog delle biblioteche
I dati sono consultabili e scaricabili qui.
UK : Concordato sui dati aperti della ricerca basato su 10 principi
Risultato di un lavoro che ha visto la collaborazione di diversi soggetti tra cui i Research Council UK, l’ HCFE, il Welcome Trust, UK Universities, il Concordato definisce 10 principi per la promozione dell’accesso e del riuso dei dati della ricerca.
Il documento viene descritto come “a testament to the research community’s ability to build on that expertise and steer this fast developing policy”.
Lo si puo’ scaricare qui.
Il documento evidenzia il ruolo dell’accesso aperto ai dati per assicurare la qualità scientifica, facilitare l’innovazione e garantire buone pratiche scientifiche che costituisce il principio principe ma ma ne elenca altri 9.
I principi riguardano la necessità di non rendere i dati aperti in alcuni casi, i costi che le varie fasi del ciclo dei dati comportano e l’ impegno che va assunto dalle varie parti coinvolte, l’accesso ai dati citati nella pubblicazione al momento della pubblicazione stessa.
Si sottolinea l’importanza del piano di gestione e della cura e conservazione digitale dei dati, agli aspetti etici e legali nell’uso di dati generati e raccolti da altri e nel dare credito a chi li ha creati e la necessità di acquisire le competenze richieste, la cui formazione è responsabilità dei soggetti coinvolti. Non si esime dal dare delle direttive di massima sul diritto dei creatori di dati ad avere una precedenza nell’uso, al fine di vincere le resistenze di quei gruppi di ricerca che in alcuni ambiti, in particolare della medicina propongono restrizioni o anche lunghi per iodi di embargo sulla condivisione al pubblico, ma anche sul riuso dei dati da parte di altri ricercatori, adducendo motivazioni scientifiche ma anche di carriera. La condivisione dei dati della ricerca è un dibattito molto accesso su NEJM da alcuni mesi.
Segue l’elenco dei principi che vengono illustrati nel documento:
Principle #1
Open access to research data is an enabler of high quality research, a facilitator of innovation and safeguards good research practice.
Principle #2
There are sound reasons why the openness of research data may need to be restricted but any restrictions must be justified and justifiable.
Principle #3
Open access to research data carries a significant cost, which should be respected by all parties.
Principle #4
The right of the creators of research data to reasonable first use is recognised.
Principle #5
Use of others’ data should always conform to legal, ethical and regulatory frameworks including appropriate acknowledgement.
Principle #6
Good data management is fundamental to all stages of the research process and should be established at the outset.
Principle #7
Data curation is vital to make data useful for others and for long-term preservation of data.
Principle #8
Data supporting publications should be accessible by the publication date and should be in a citeable form.
Principle #9
Support for the development of appropriate data skills is recognised as a responsibility for all stakeholders.
Principle #10
Regular reviews of progress towards open research data should be undertaken.
La notizia è riportata sul sito dei Research Council- UK e la trovate qui
Auguriamoci che presto in Italia questo impegno da parte delle istituzioni ed in particolare del governo si concretizzi in modo collaborativo come nel caso in inglese, attualmente abbiamo una grande attenzione da parte del ministero sui big data, sui data science in generale, sull’importanza innegabile di promuovere la cultura e la conoscenza dei big data e del loro riuso a scuola e nelle università, ma ancora generiche affermazioni sui dati aperti della ricerca come dimostra il report del gruppo di lavoro del MIUR sui big data reso pubblico a fine luglio.
Aisa: bilancio consuntivo 2015
Il bilancio consuntivo del 2015, primo anno di vita dell’associazione, è stato pubblicato sulla pagina dedicata.
EngrXiv: un ArXiv per l’ingegneria
Il 27 luglio è stata annunciata l’apertura di un archivio ad accesso aperto, sul modello del capostipite ArXiv, per i preprint che ricadono nell’ambito dell’ingegneria e della progettazione. È una novità importante non solo per la scienza ma anche per la società, in quanto concerne discipline la cui ricaduta applicativa è immediata ed evidente. L’archivio, attualmente in versione beta, può essere visitato e usato a partire da questa pagina.