In seguito alla 12th Berlin Open Access Conference, la Max Planck Digital Library ha lanciato OA 2020, un portale per facilitare la collaborazione fra tutte la parti interessate alla transizione all’accesso aperto patrocinata nel corso della conferenza stessa. Al momento il sito contiene i risultati della conferenza ed elenca le istituzioni firmatarie.
Candidatura di AISA all’High level Advisory Group for the Open science Platform
Il Consiglio direttivo di AISA ha deciso di aderire alla call della Commissione Europea per la costituzione di un High level Advisory Group for the Open Science policy Platform
Call for papers : PUBMET 2016
The 3rd Conference on Scholarly Publishing in the Context of Open Science will be held in Zadar, Croatia on 20 and 21 October 2016
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CALL FOR PAPERS
Full CFP can be found here: http://pubmet.unizd.hr/ Email: pubmet@unizd.hr
The PUBMET 2016 conference will present innovative approaches, best practice discussions and take on future challenges. The field of scholarly publishing and metrics includes all disciplines and variety of skills: researchers from different research areas, information specialists and librarians, editors, publishers, educators and students, policy makers and managers contribute to this field of
investigation.
Webinar: Il progetto europeo “FP7 Post-Grant Open Access Pilot”, 22 marzo ore 11: 00 – Iscrizioni entro il 18 marzo
Cineca, in qualità di National Open Access Desk del progetto europeo OpenAIRE 2020 organizza un webinar sul progetto europeo FP7 Post-Grant Open Access Pilot che si terrà il 22 marzo dalle ore 11:00 alle ore 12.00 su piattaforma Webex.
L’ iniziativa FP7 Post-Grant Open Access Pilot, lanciata dalla Commissione Europea nella prima metà del 2015, è finalizzata a sostenere i costi per la pubblicazione in accesso aperto dei lavori risultanti dai progetti FP7 terminati negli ultimi due anni. Il progetto copre le spese degli articoli e delle monografie ad accesso aperto tramite il pagamento rispettivamente delle Article Processing Charges (APCs) e delle Book Processing Charges (BPCs) direttamente agli editori. L’iniziativa costituisce un ulteriore strumento messo a disposizione della CE per migliorare l’accesso ai risultati della ricerca finanziata nel FP7, lasciando la massima libertà agli autori nella scelta delle sedi di pubblicazione.
Sono escluse dal finanziamento le riviste ibride, perché Commissione desidera sperimentare una transizione all’accesso aperto tramite l’individuazione di modelli economici di editoria scientifica alternativi finanziariamente sostenibili ed equi. Va ricordato che sulla stessa linea si muovono gli enti finanziatori della ricerca in Germania (DFG), in Olanda (NWO), in Austria (FWF) e il Norwegian Research Council.
Nel webinar verrà illustrato il progetto e la sua implementazione in Italia fino ad oggi.
Chi è interessato a seguire il webinar è invitato ad iscriversi entro il 18 marzo p.v. Le informazioni sono reperibili qui
DOAI: un resolver DOI alternativo per l’accesso aperto
DOAI (Digital Open Access Identifier) è un resolver DOI alternativo (Digital Object Identifier) che conduce a una versione libera dell’articolo, quando disponibile. Per maggiori informazioni si veda qui.
OA@UniTO: perché la scienza aperta?
L’università di Torino ha pubblicato la pagina OA@UniTO: è un utile punto di partenza per tutti coloro che avessero bisogno di informazioni essenziali su open access, open data e open science.
Scienz@perta: per una democrazia della conoscenza
Il 10 marzo 2016 il Master in Comunicazione della Scienza e dell’Innovazione Sostenibile, presso l’università di Milano-Bicocca, organizza una giornata tematica dedicata a Scienz@perta: per una democrazia della conoscenza con gli interventi di Roberto Caso, Giovanni Destro Bisol, Paola Galimberti e Pietro Greco. Tutti i dettagli sono visibili qui.
Diritto di ripubblicazione in ambito scientifico: proposta di modifica alla legge sul diritto d’autore
L’AISA sottopone alla pubblica consultazione la sua proposta di modifica alla legge italiana sul diritto d’autore, per assicurare ai ricercatori, come già avviene nei paesi europei più avanzati, un diritto di ripubblicazione in ambito scientifico. Chi desidera migliorarla può approfittare dello spazio dei commenti in fondo alla pagina, o può iscriversi alla nostra mailing list.
Come assicurare un futuro alle politiche OA: un interessante report commissionato da KE
L’organizzazione KE – Knowledge Exchange, che riunisce Olanda, Danimarca, UK, Germania, Finlandia sulle tematiche legate ai servizi tecnologici nell’ambito dell’università, ha affidato a Research Consulting uno studio per analizzare i rapporti e l’interdipendenza tra le politiche OA e i servizi a supporto dell’OA non commerciali nei paesi aderenti a KE. I servizi sono: i software OA per gestire i repository (DSpace, Eprint, Arxiv, Zenodo, Fedora, Europe PubMed Central), i sistemi di indicizzazione e abstracting (DOAJ, PUBMED, DOB, OpenAIRE), i search engine quali BASE, i sistemi di gestione di identificatori persistenti (ORCID, FundREF, DOI, ISO) , i servizi quali SHERPA-ROMEO e JULIET, le piattaforme per le riviste OA come OJS, servizi per raccogliere dati sulle APC Fee come QUOAM, e quelli sul monitoraggio come IRUS-UK e ROBOT).
Il report dal titolo Putting down roots: Securing the future of open access policies delinea un piano di azioni relativamente a
- adozione di una governance costituita dai finanziatori della ricerca e dai decisori politici che promuova l’uso degli identificatori (vedi ORCID, FundREF),
- garanzia di un impegno nel sostenere finanziariamente questi servizi
- creazione di un’infrastruttura dei repository OA pienamente interoperabile, basata su nodi centrali in sinergia con OpenAIRE e COAR.
Al medesimo tempo si sottolinea l’importanza di investire in modo strategico nei servizi OA per creare un’infrastruttura OA coerente, efficiente, integrata che soddisfi le esigenze di tutti i soggetti interessati (ricercatori, istituzioni che finanziano la ricerca, biblioteche, editori e altri provider di informazioni e/o di servizi).
Ai fini della elaborazione del report sono stati utilizzati: la letteratura esistente sull’implementazione delle policy OA e sull’uso dei servizi OA, l’analisi delle policy OA esistenti nei paesi aderenti a KE e quella dell’EC, la consultazione tramite interviste a 25 esperti e portatori di interesse provenienti dal mondo accademico e della ricerca e a fornitori di servizi.
Essendo stato commissionato da paesi i cui governi o enti finanziatori della ricerca sono impegnati sull’accesso aperto oramai da anni tramite strategie di implementazione e politiche di finanziamento, sicuramente i committenti si adopereranno per dare seguito al piano di azioni suggerito dal report.
EUA: linee guida per l’accesso aperto
Il Council of the European Universities Association (EUA) ha pubblicato un complesso di linee guida per assistere le università nella transizione all’accesso aperto.