Come promesso, rendiamo disponibile la relazione appena presentata da AISA in occasione dell’audizione al Senato del 14 maggio 2020.
Il suo testo può essere consultato qui.
Associazione italiana per la promozione della scienza aperta
Oggi alle ore 16 l’AISA, rappresentata dal suo presidente, verrà ascoltata dalla XIV commissione permanente (politiche dell’Unione Europea) del Senato della Repubblica Italiana. Chi fosse interessato a seguirla può attenersi alle indicazioni reperibili qui.
Il testo dell’audizione verrà reso pubblico immediatamente dopo la sua conclusione.
Abbiamo aggiunto alla nostra pagina dedicata la disciplina per l’accesso aperto dell’Università di Roma “Sapienza”.
AISA ha scritto una lettera aperta al Presidente della Repubblica per manifestargli l’urgenza di rendere l’università e la ricerca scientifica italiane più aperte, più cooperative e più solidali, in particolare per quanto concerne il regime della proprietà intellettuale e il sistema di valutazione della ricerca.
Queste, infatti, erano le parole che il presidente aveva dedicato all’apertura del sapere nel suo ultimo discorso di fine d’anno. I corsivi, naturalmente, sono nostri.
Il mosaico che compone la società italiana ha tante tessere preziose. Penso, tra le altre, al mondo delle nostre università, ai centri di ricerca, alle prestigiose istituzioni della cultura. Ho conosciuto e apprezzato in tante occasioni l’attività che si svolge in questa costellazione di luoghi del pensiero, dell’innovazione, della scienza. Si tratta di un patrimonio inestimabile di idee e di energie per costruire il futuro.
È essenziale che sia disponibile per tutti. Che sia conosciuto, raccontato, condiviso. Che siano rimossi gli ostacoli e reso più agevole il rapporto tra istituzioni culturali e società e l’accesso al sapere. In questo senso un ruolo fondamentale è assegnato ai media e in particolare al nostro servizio pubblico.
La nostra lettera aperta è invece visibile qui.
Il piano strategico 2020-2022 dell’Università Statale di Milano, socia istituzionale AISA, include l’open science fra gli obiettivi triennali, proponendosi di rendere almeno la metà delle pubblicazioni dell’ateneo aperte o tramite la via verde o tramite il modello gold e diamond. I dettagli, impegno finanziario compreso, sono visibili qui (p. 45).
Come di consueto, abbiamo reso pubblico il bilancio consuntivo 2019 sulla pagina dedicata alla documentazione dell’attività della nostra associazione.
La registrazione video della conferenza AISA del 28 novembre 2019 è ora disponibile sul sito del servizio MediaEventi dell’università di Pisa.
Dopo una lunga e a quanto pare fruttuosa resistenza, il consorzio bibliotecario svedese ha concluso un accordo con Elsevier il quale prevede che il denaro sborsato dagli aderenti copra sia l’accesso in lettura sia quello in scrittura, vale a dire la pubblicazione ad accesso aperto di articoli opera di ricercatori svedesi, sotto una licenza libera che potrà essere CC-by o altro a seconda della scelta dell’autore. Sarà possibile fare confronti quantitativi solo dopo il 10 dicembre, una volta che i singoli membri del consorzio avranno deliberato la loro adesione. Il contratto, dopo la firma, verrà reso pubblico su Esac.
Il bando 2019 è scaduto il 15 settembre 2019.
Il premio 2019 è stato assegnato alla tesi di dottorato di Irene Carpanese Progetto A.R.C.A. Un prototipo software per l’archiviazione, la ricerca e la comunicazione del dato archeologico e ex aequo alle tesi di laurea magistrale/specializzazione di Enrico Dotti Le università italiane e l’accesso aperto. Un’ipotesi di policy per Sapienza, e di Anastasia Nespoli Il Grand tour abruzzese di Vincenzo Bindi, wikipediano ante-litteram .
È inoltre caratteristica degli istituti scientifici superiori continuare a trattare la scienza come un problema ancora non del tutto risolto e perciò rimanere sempre alla ricerca.
Wilhelm von Humboldt, 1809-10
Quali saranno tra venti anni gli effetti cumulativi degli orientamenti di una moltitudine di ricercatori motivati in prima istanza dal desiderio di essere «ben valutati» e orientati a non assumersi rischi, a evitare di impegnarsi in percorsi di ricerca non immediatamente produttivi e a priori troppo incerti?
Bénédicte Vidaillet, 2013
28 novembre, ore 11-30-13.30
Presentazione di Bénédicte Vidaillet, Valutatemi! il fascino discreto della meritocrazia, 2018
Davide Borrelli, traduttore e co-curatore della versione italiana di B. Vidaillet, Evaluez-moi! Evaluation au travail: les ressorts d’une fascination, 2013
Roberto Caso, presidente dell’Associazione Italiana per la promozione della Scienza Aperta (slide)
Moderatrice: Maria Chiara Pievatolo (Dipartimento di Scienze politiche, Università di Pisa)
La partecipazione alla conferenza, organizzata, con la collaborazione di AISA, entro il corso di filosofia e teoria dei linguaggi svolto presso il Dipartimento di scienze politiche dell’università di Pisa, è libera.
L’incontro avrà luogo in Sapienza, aula VI, via Curtatone e Montanara 15.