Austria: sedici raccomandazioni per una transizione piena all’accesso aperto

Il gruppo di lavoro “National Strategy” di OANA- Open Access Network Austria ha elaborato 16 raccomandazioni da mettere in pratica a partire dal 2016 per raggiungere entro il 2025 l’accesso aperto del 100% delle pubblicazioni scientifiche degli autori austriaci finanziate da fondi pubblici tramite l’adozione del modello Gold OA: i costi di pubblicazione saranno pagati dalle istituzioni di ricerca, o finanziando direttamente gli autori.

Le raccomandazioni si occupano dell’applicazione delle policy OA,  della trasparenza dei costi del sistema delle pubblicazioni in Austria, della revisione degli accordi di licenza con gli editori commerciali e le società professionali, che dovranno includere l’accesso aperto degli articoli redatti da autori austriaci, della pubblicazione dei contratti e dei prezzi negoziati con gli editori,  della costruzione di un’infrastruttura interistituzionale per le pubblicazioni OA, del riconoscimento dell’OA nei curricula  e nel sistema di valutazione, della revisione della legge d’autore affinché gli autori abbiano il diritto di depositare ad accesso aperto i propri articoli dopo 12 mesi dalla loro pubblicazione e di altro ancora.  Il testo completo, che merita di essere letto, è stato depositato su Zenodo: http://dx.doi.org/10.5281/zenodo.34079 .

Nostra res agitur (22-23 ottobre 2015): registrazione video

I video del primo convegno annuale dell’associazione sono stati pubblicati sull’archivio Marini. Abbiamo preferito rendere disponibile la conferenza nella sua interezza, indicando l’inizio e la fine di ciascun intervento, in modo da non sacrificare il dibattito. La registrazione è divisa in tre sezioni:

  1. pomeriggio del 22 ottobre 2015, prima parte
  2. pomeriggio del 22 ottobre 2015, seconda parte
  3. mattina del 23 ottobre 2015

Novità nella politica a sostegno dell’OA dell’ente finanziatore della ricerca in Olanda (NWO)

Il principale ente finanziatore della ricerca in Olanda (NWO)  ha rivisto la sua  politica relativa all’accesso aperto, rendendola più cogente.  A partire dal 1 dicembre 2015 non sarà ammesso alcun periodo di embargo all’accesso aperto  degli articoli  peer reviewed depositati  nella versione, cosiddetta “post print”.

Rispetto alla decisione del governo olandese di avere ad accesso aperto  il 100%  delle pubblicazioni finanziate con fondi pubblici  entro il 2024 , il NWO  fatto un altro passo significativo in questa direzione.
Va anche detto che in qualità di ente finanziatore stanzia per ogni progetto fino a 6000 euro per la pubblicazione in accesso aperto di articoli, monografie; inoltre alle tradizionali strategie Gold e Green  messe in atto dagli atenei e dagli enti di ricerca olandesi l’ Associazione delle Università dei Paesi Bassi (VSNU) ha stretto accordi con molti editori accademici commerciali  per includere l’accesso aperto  nel rinnovo delle licenze contrattuali per le riviste a pagamento. Questi accordi consentono ai ricercatori olandesi di pubblicare in Open Access senza esborsi ulteriori: pertanto è loro possibile continuare a pubblicare nella stragrande maggioranza delle riviste accademiche a pagamento  e allo stesso tempo consentire a tutti di accedere alle pubblicazioni gratuitamente. Un simile accordo, tuttavia, non è stato ancora raggiunto con Elsevier.

Per maggiori informazioni si consiglia di leggere il comunicato stampa del NWO.

Bando PRIN 2015: accesso gratuito alle pubblicazioni scientifiche

L’articolo 7 del bando PRIN 2015,  visibile qui,  impone il principio dell'”accesso gratuito on-line per qualsiasi utente) a tutte le pubblicazioni scientifiche peer-reviewed relative ai risultati ottenuti nell’ambito del progetto”. Questa disposizione è un passo avanti importante,  pur non richiedendo nulla in merito al regime di licenza sulla base del quale si distingue l’accesso aperto  nel suo senso forte, il cosiddetto libre open access,  rispetto alla sua accezione più debole (gratis open access)

Per un recepimento di questa classificazione in un testo normativo in lingua italiana si può vedere la disciplina per l’accesso aperto dell’università di Trieste, che propone la tassonomia seguente.

Accesso aperto:

  • accesso gratuito: “la pubblicazione di un contributo della letteratura scientifica accompagnata dalla concessione gratuita, irrevocabile ed universale a tutti gli utilizzatori del diritto d’accesso”;
  • accesso libero: “la pubblicazione di un contributo della letteratura scientifica accompagnata dalla concessione gratuita, irrevocabile ed universale a tutti gli utilizzatori del diritto d’accesso al contributo, del diritto di distribuirlo, trasmetterlo e mostrarlo pubblicamente e del diritto a produrre e distribuire lavori da esso derivati in ogni formato digitale per ogni scopo responsabile, soggetto all’attribuzione autentica della paternità intellettuale”.

Open research data (Bologna 18-19 novembre): streaming

La conferenza Open research data: creating bridges for Open Science – Open CON2015 satellite event (Bologna 18 novembre ore 9.45-17.00) potrà essere seguita in streaming alla URL

http://streaming.cineca.it/DefaultPlayer/div.php?evento=open_science

e su Twitter con gli hashtag #opencon_italy #openaccess #opendata.

Il corso del giorno successivo, Data Management Plans: principles and practice (Bologna 19 novembre ore 9.45-17.00) potrà essere seguito dal medesimo indirizzo, nonché su Twitter con gli hashtag  #opendata #openscience.

Accesso aperto: un futuro senza riviste?

Il numero d’esordio della rivista Nordic Perspectives on Open Science ospita un dialogo fra Jean-Claude Guédon e Thomas Wiben Jensen dedicato alla scienza nelle discipline umanistiche. Si tratta di un testo molto interessante, perché,  partendo da questioni quotidiane, si apre a un orizzonte temporale più ampio. Una sua sintesi critica in italiano è disponibile qui.

Da “Lingua” a “Glossa” – senza Elsevier

Gli editor di Lingua hanno scritto una lettera a Elsevier per chiedere il passaggio della rivista all’accesso aperto, un abbassamento degli APC a non più di 400 euro, la permanenza del copyright nelle mani dell’autore, il trasferimento gratuito della proprietà della testata al gruppo dei redattori e la facoltà di cambiare editore con un preavviso di sei mesi, nonché una licenza cc-by per tutti gli articoli pubblicati da quel momento in poi.

Elsevier si è rifiutata, attribuendo a se stessa, a quanto pare falsamente, il merito di aver fondato e portato la rivista alla sua attuale autorevolezza, e dichiarando di non potersi permettere di rinunciare al suo investimento.

Gli editor le hanno risposto dimettendosi in massa per fondare Glossa. Il loro gesto sta  ricevendo numerosi appoggi: qui, per esempio, si può leggere la dichiarazione dell’APLU; questa, invece, è una petizione promossa da LingOA. L’interesse degli autori a essere letti, l’interesse dell’umanità a leggerli, deve  – e può – prevalere sull’interesse degli oligopoli editoriali a un profitto sempre più sproporzionato rispetto ai servizi che offrono.

Un  resoconto della copertura mediatica della vertenza può essere trovato qui. La replica di Mike Taylor all’affermazione di Elsevier per la quale APC di 400 euro non sarebbero sostenibili merita però di essere letta integralmente.

Webinar: SCOAP3 Forum (18 novembre 2015)

Il 18 novembre 2015 si terrà lo SCOAP3 Forum organizzato dall’Executive Committee di SCOAP3.

L’incontro illustrerà l’impatto di questa iniziativa  dopo circa 2 anni dal suo lancio. Si parlerà dei benefici che  ne hanno tratto i soggetti interessati; del modo in cui biblioteche, editori, ricercatori, laboratori ed enti finanziatori della ricerca nella fisica delle particelle hanno cooperato, per ottenere la pubblicazione ad accesso aperto con licenza CC BY di più di 8000 articoli, di cui oltre 1000 con autori italiani.

In particolare, si discuterà del modello APC di SCOAP3,  della risposta degli editori e degli effetti dell’iniziativa su biblioteche e ricercatori.  A ogni presentazione seguirà una sessione di domande e risposte.

Per quanto concerne l’orario, è possibile scegliere fra due sessioni:

  • Session 1 Central European Time 09:00 am – 11:00 am
  • Session 2 Central European Time 05:00 pm – 07:00 pm

Chi desidera assistere a una sessione deve registrarsi al seguente indirizzo:

https://attendee.gotowebinar.com/rt/1410064659310719746

È consigliabile connettersi un po’ prima dell’inizio della propria sessione: potrebbe infatti essere necessario predisporre il proprio browser tramite l’installazione di un plugin.